Simone Casetta sceglie... - La Mia Poesia

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Simone Casetta sceglie...






Nino Pedretti






Nino Pedretti (Santarcangelo di Romagna , 13 agosto  1923 –  lt Rimini , 30 maggio   1981 ) è stato un poeta e traduttore italiano.
Nasce a Santarcangelo il 13 agosto 1923, figlio di un impiegato comunale e di una maestra elementare. In gioventù è membro di un gruppo di giovani poeti santarcangiolesi, di cui fanno parte Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Gianni Fucci e altri. Dopo gli studi si trasferisce in Germania. Rientra in Italia e insegna lt lingua inglese nei licei di Cesena e lt Pesaro. Nel 1975 pubblica
Al vòuşi, la sua prima raccolta di poesie in romagnolo. L'opera riscontra un immediato successo. Muore prematuramente nel 1981, a 57 anni.

Poesia Scelta

E’ mi ba
(Nino Pedretti)

E’ mi ba ch’u m’à svargugnè
Ch’l’à pers tótt al batai
e’ mi ba ch’l’éra busèdar
e’ mi ba che biastmévva i soènt
e pu u s mittévva d’inznòc
davènti al madunini
e’ mi ba ch’l’éra bèl
e u s guardéva te spèc
e’ mi ba ch’l’éra purétt
ch’l’éra ambiziòus, che cantévva
e’ mi ba ch’u m’à insgné gnént
e’ mi ba ch’i l freghévva tótt
e’ mi ba ch’u n savévva e’ latéin
e pòch ènch l’italièn,
che dall’America l’è tòuran
s’un penni e trè paróli d’ingléis
e’ mi ba che vlévva "commendatòur"
scrétt sòura la bósta
e’ mi ba, fra i ba e’ piò sgangarèd,
l’à scrétt dréinta ad mè
tótt al mi poeséi.

[in: Nino Pedretti, Al Voui e altre poesie in dialetto romagnolo, Edizioni del girasole, Ravenna , 1975, pp. 190-191]


Mio padre. Mio padre che mi ha svergognato,/che ha perso
tutte le battaglie, /mio padre che era bugiardo,/mio padre
che bestemmiava i santi/e poi si metteva in ginocchio/
davanti le madonnine,/mio padre che era bello/e si guardava
nello specchio,/mio padre che era povero,/che era ambizioso,
che cantava,/mio padre che non mi ha insegnato nulla,/
mio padre che tutti lo fregavano,/mio padre che non sapeva
il latino/e poco anche l’italiano,/che dall’America è tornato
/con un penny e tre parole d’inglese,/mio padre che voleva
"commendatore"/scritto sopra la busta,/mio padre fra i
padri il più sgangherato/ha scritto dentro di me/tutte le mie
poesie.


Le Parole
L
a versione originale in dialetto è sicuramente più puntuale, ma anche la traduzione in italiano conserva la forza necessaria a raggiungerci.
A questo proposito Raffaello Baldini ci ricordava che "...in dialetto non si può parlare di Dio, ma si può parlare con Dio".
Trovo in questa poesia, che sempre riesce a commuovermi, tutta la variegata imperfezione della tipicità Italiana, che dalle generazioni passate continua a caratterizzare il nostro popolo.
La radice di una eredità, quindi, una eredità culturale e non di sangue che può forse aiutarci a conservare  e diffondere una sentimentalità costruttiva specifica.
Di più: come in ogni atto poetico che arriva a segno, il Padre d Nino Pedretti supera i confini che egli stesso descrive per essere pienamente il Padre di ogni umano al mondo.

Simone Casetta è nato a Milano nel 1961, e ha iniziato giovanissimo a lavorare come assistente presso lo studio e nella camera oscura dei fotografi Luciano Ferri e Gianni Greguoli. Più avanti, iniziando una prima attività professionale fotografica sotto la guida del grafico Dante Bighi a Milano, ha prestato assistenza anche presso lo studio di altri fotografi di moda e pubblicità. Il lavoro indipendente è iniziato nel 1980, con incarichi per la stampa periodica e per aziende private. Dagli gli anni ’90 l’attività si è concentrata sul reportage sociale e sulla ricerca personale, con la produzione di numerose serie di immagini realizzate in Europa, Romania, Sudan, Ruanda, Zambia, Somalia, Ciad, Kenia, Tanzania, Marocco, Pakistan, Cambogia, Argentina, Costa Rica, Nicaragua. La maggior parte delle fotografie è realizzata in medio e grande formato, con molta attenzione alla qualità della stampa fotografica. Lo sviluppo dei negativi e la stampa con metodi tradizionali sono realizzati nella propria camera oscura, sia per il colore come per il bianco e nero e per la stampa al platino palladio o con altre tecniche sperimentali. Attualmente affianca la produzione di lavori commissionati a progetti di mostre anche a carattere multimediale.




 
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