Sharon Stone - La Mia Poesia

La Mia Poesia

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Sharon Stone

Oggi sul sito web di repubblica ho rivisto la foto di una delle attrici più belle degli anni 80, Sharon Stone, più bella e più giovane che mai.

Ma come avrà fatto a rimanere così?
Dipende solo dall’alimentazione sana e dai massaggi come lei ci racconta?

Mia moglie è convinta che sia il botox e i vari ritocchini

Comunque il risultato è bello e si fa notare.

Si, lo so, che cosa peserete di me ora... che sono un uomo prevalentemente estetico, che preferisce il virtuale alla bellezza vera… che varia con proporzione e grazia ogni giorno…

quel tipo di bellezza che sarà pure venata di rughe e tristezza, ma che rimane pur sempre elegante e misteriosa…e che solo, grazie a dio, certi uomini profondi riescono a penetrare e a capire, con tutta l’esperienza e la teoria che hanno del mondo.

Si avete perfettamente ragione… invecchiando si acquisisce un'idea di gusto… più raffinato e vero…
mai io penso anche però, che la bellezza, anche se sofisticata come quella della Stone, aiuta a migliorare l’anima... e a riordinare ogni stile di vita… anche quello più intricato.

In fondo anche la bellezza di una foto può farci raggiungere quegli angoletti tranquilli d’assoluto…
quel senso di calore dove la nostra solitudine si riposa da ogni affanno…
riuscendo a dare all’attimo lo spasso leggero di una donna sensuale e bella.

Sono questi momenti di distrazione solitaria...
che spesso non riusciamo neanche a spiegare… che dentro fanno nascere il desiderio di una poesia…una poesia della nostra letteratura (universale) che dia sostanza e corpo a questo nostro incontenibile immaginare…

A la nue accablante ...

A la nue accablante tu
Basse de basalte et de laves
A même les échos esclaves
Par une trompe sans vertu

Quel sépulcral naufrage (tu
Le sais, écume, mais y baves)
Suprême une entre les épaves
Abolit le mât dévêtu

Ou cela que furibond faute
De quelque perdition haute
Tout l'abîme vain éployé

Dans le si blanc cheveu qui traîne
Avarement aura noyé
Le flanc enfant d'une sirène.
(Stéphane MALLARME)

L’arte in fondo è questo… andare nell’assoluto e tornare con una schiuma, un materiale più pregiato… qualcosa che raccolga la forza e la bellezza che dentro strugge… e che con cura vogliamo portare fuori.

Ci vorrebbe forse un Baricco o un Lucian Freud, per spiegare meglio tutto questo… riuscendo magari a tacere ogni ironia… e a farvi indossare un vestito più elegante, per uscire, chissà, più allegri questa sera.

 
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