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Poesie


Andrea Lucani
Non importa quanto sia importante essere, l'importante pero' e' non sembrare, e io non voglio sembrare quello che non sono.
Mi piace scrivere poesie, semplici pero', non ho lo spessore culturare per scrivere poesie di impegno e di pensiero, le mie sono piu' di cuore e anima che di ragione.
Vengono dalle tenebre e arrossiscono poi alla luce del sole, dove le decisioni sembrano piu' saggie.
Di notte siamo piu' audaci, piu spudorati, e scriviamo poesie, che poi con la luce fredda e spietata del giorno, diventano ferite che ci restano addosso, a consolare forse, e solo forse, altri che senza ali, non sanno come far smettere il loro dolore.



Poesie

Ti Ho Atteso Giorni
Ti ho atteso giorni… mentre bevevo il miele amaro
che spegne l’arsura della distanza
quella infinita che non si puo’ colmare
ma che s’increspa appena quando ti guardo.

Acqua pura che togli ogni sete
toglimi ogni sensazione
quelle pallide attese lusinghiere
che riempono di troppi pensieri il cuore.

Pene eterne che portono le madri
che leggere cambiano espressione
quando incontrano e consolano il tuo peso
che tace insostenibile dentro ogni pallore.

Ti ho atteso balbettando ogni giorno
tra gioie e pene misteriose
in un cielo colmo di stelle
dove tarda a sorgere il sole
A.Lucani  (Bolgheri  Agosto 2013)






Ho Sentito Respirare
H
o sentito respirare l’albero, l’uccello,
in un alba che cambiava colore
ed ho cercato l’inutile che accelera
lo spazio vuoto delle cose.

Ogni attimo che tocchi e’ un equilibrio
di cui tu non sai parlare
ma ti affatichi a cercare il meccanismo
da rompere, per poi lasciarti andare.

L’abisso, solo cosi’ lo sai raggiungere,
quando non credi piu’ all’armonia,
quando senti che al tuo nulla sfugge
l’infinita’ vuota che si riempie di fantasia.

A.Lucani  (Londra  Agosto 2013)




Posso Ancora Cercarti
P
osso ancora cercarti dentro la ruggine
dentro  un colore sbiadito
dentro la favola raccontata mille e mille volte
a mia nipote che non vuole addormentarsi
mentre io voglio tanto dormire.

Ma perche’ poi ti devo trovare la’?
Perche’ non passi tu a prendermi?

Per portarmi dentro la ruggine, l’incolore,
nel senza tempo della favola infinita
dell’imponente azzurro?
Corri, ti aspetto.
A.Lucani  (Londra  Agosto 2013)




Quando Mi Avvolgo Nella Notte
Quando mi avvolgo nella notte,
intensa di pensieri, in un respiro;
tutto ritorna a un tratto immacolato,
anche l’immenso spazio indefinito
che afferro e chiamo.

Notte tranquilla placida,
quasi di un’altra epoca remota
dove ogni stella porta un pensiero umano,
che più non indaga, ma si riposa.


Un Mondo Dentro
Un mondo dentro che non vuole uscire
che al caldo del tuo cuore vuol restare
tu lo pungi per farti rivelare
l’ultimo divieto di quest’imprigionata estate.

Quante volte hai guardato il mare
tra le braccia di tua madre ansiosa
che sulla riva del mare camminava
evitando l’onda più grande e furiosa

Tu saltavi perché volevi immergerti in quell’onda
quella più profonda, quella a te più euguale
quella che ti liberasse dalla noia
di quelle domeniche di sabbia e sale.

Un mondo che vuoi ora far uscire
da questo sgradevole disagio
prendendo in braccio la tua vecchia madre
e ritrovare dentro i suoi occhi il tuo coraggio.


Fissare Delle Regole
(per mia figlia)

Fissare delle regole per quei tuoi gesti morbinosi
è come aprirsi a un torbido mattino di sole
senza luce.

Come dirtelo come fartelo capire
l’ignoto ordine della fatalità.
Potenza e atto, causa ed effetto
leggi dell’universo o solo falsità?

Come accarezzare il tuo imbronciato
sguardo strombato verso la malinconia
come toccare? Come farti sentire?
La durezza della mia fragilità?


La Caduta
Quanti desideri un po’ sgualciti
ripieghi e riordini con cura
dentro quella valigia mal sicura
che ogni anno ricomponi nuova.

Quanta gioia metti in ogni ora
in ogni spazio che deve conservare
la tua voglia di libertà più audace
che dentro ai sogni s’insinua sonora.

Quanta neve sulle strade cade
dentro i tuoi occhi colmi di brina
nascondi un po’ d’allegria ferita
che ti fa ridere e sentire un lieve male.

Malinconia che sempre ricompare
quando guardi dal vetro della cucina
tutti quegli orti seccati dalla vita
che tardano a rigermogliare.

Tu scendi tra le vie ghiacciate e brume
l’inverno ti accoglie col suo carnevale
tu il suo sorriso con poco sole
lacrima fragile dal sapore audace.

Corri allegra spensierata e astuta
tra la neve delle case vecchie e austere
non pensando mai che potrai cadere
vai incosciente incontro alla caduta.

Quando Ti Dico Che Ti Sono Accanto
Quando ti dico che ti sono accanto
e non passo il tempo poi insieme a te
dico solo che ti sto ancora pensando
dentro un’estate senza più età,   
duemila e oltre forse era l’anno
luglio il mese di un giorno che mai sarà.

Quando ti dissi di tenderti al mio fianco
per calmare la tua aggressiva volontà
mi dicesti col tuo sguardo amato e stanco
troppo tardi per unire e dividersi la libertà. .

Oggi, capisco quello che non capii
che il tempo restituisce
anche quello che non fu,
tutti quegli attimi che ci sentiamo vivi
che ci ridanno tutta la gioventù.


La Rabbia Del Vento
La rabbia del vento che con forza
spinge ogni vela verso il largo
sbatte anche contro il mio tormento
che verso il mare punta nel suo gorgo.

Amico e nemico di un momento
che nel pericolo cerca un nuovo varco
l'inizio di un nuovo mutamento
che dal possibile impossibile
prende il largo.

La Notte Silenzi Interrotti
La notte silenzi interrotti
da rumori assordanti
non sempre riposi l’offesa
che scava sul guscio
dell’ultima tua paura.

Nel dubbio più incerto cresce
improvviso, l’orrore
per un viaggio
che non sai dove ti conduce.

Un oceano impetuoso assedia
la tua consapevolezza
senza via di fuga.

Il cielo stellato sopra di te
dentro di te:
la bestia e l’angelo
il coraggio e il male
di vivere dell’uomo.

Tanto Diversamente Si Presenta L’Alba
Tanto diversamente si presenta l’alba
nella fase ultima del tempo
tu ormai tramonto senza più speranza
segui garrendo il volo di un uccello.

Vorresti ancora arrampicarti su quei rami
di quel noce che ora non c’è più
dove il mondo allora tu sfidavi
salendo verso la migliore gioventù.

Ora il sole brucia dentro gli occhi
senza inquietudine e serenità
ora che credi che decidi tutto
non ha più il coraggio
della tua onesta.

L’Inganno Di Ritrovarti Ancora
L’inganno di ritrovarti ancora nel mio ricordo:
nel buio della notte o in pieno giorno
nel traffico o prima di cadere nel sonno.

Il mio destino ti ha incontrato per un giorno intenso,
poi ti ho salutato e ti ho lasciato tutto,
sapendo che forse non ti avrei più visto.

Ho corso insieme a te nell’infinito
vedendo cose che prima non sapevo
mi hai detto: "non so se è tutto vero
ma io ci credo, credici anche tu".

Nel mio destino ti ho incontrato per un giorno,
un giorno che voglio conservare: nel tè,
nei biscotti da inzuppare,
nelle mie mattine cariche di blues.

Nuvole E Cielo
Nuvole e cielo dentro ogni indizio
nuvole immense che portano temporali
quando la mano cerca un tuo giudizio
tu non ti opponi, ma apri le ali.

Tu non mi temi e non mi ami ancora
ma sai di me che puoi fidarti sempre
per questo accogli questa passata aurora
tra il limine del mai e del tuo per sempre.

Cielo immenso pieno di sereno
questo è il tempo dell’ultima solitudine
alberi spogli, curati col veleno,
col veleno della tua gratitudine.

Forse
Ai perchè e ai per cosa, risponderà più tardi
come la rosa che sbocciò
nel guato dei vostri sguardi.

Domani forse ti dirà qualcosa
qualcosa di cui poi si pentirà
ma oggi state abbracciati e in silenzio
abbandonandovi alle vostre volontà.

La bellezza nel tempo poi non dura
come l’attimo fuggente che ti muta
come l’amata che al pudore arrossisce,
prima di arrendersi a te,
rigogliosa e nuda.

Domani forse ti dirà qualcosa
qualcosa di cui poi si pentirà
si domani, o fra qualche giorno,
ma sempre un altro giorno poi sarà.



S
otto Il Sole
Sotto il sole non sempre c’è calma
a volte brucia con la sua crudeltà
a volte feroce penetra nell’ombra
seccando l’emozione della profondità.

Sotto il sole ho sentito freddo
un freddo che nuoce l’ingenuità
freddo che svela le artefatte parole
di una nauseante e finta lealtà.

Sotto il sole poi arriva il vento
che spazza via il trucco della vanità,
svolta audace che ritrova il senso
del mio essere limite nella vastità.

Senza Un Tuo Ricordo
Sto mangiando ogni tuo rimedio
incapace di fermare il mio rimorso
come un’aquila che svetta in faccia al vento
incurante dei limiti dell’orgoglio.

Quanta pioggia cade nel disagio
di questa vita di deformità
quando cerchi e manca poi il coraggio
di un'altra voglia, un’altra possibilità.

Sto mangiando ogni tuo rimedio
ossessionato a vivere
senza più un tuo ricordo.








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