Alfonso Bordonaro - La Mia Poesia

La Mia Poesia

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Alfonso Bordonaro

Alfonso Bordonaro
E'nato a Rovato (Brescia) e vive a Ospitaletto in provincia di Brescia. Dopo il diploma, ha iniziato a lavorare per mantenersi agli studi presso l’Università Cattolica di Brescia, facoltà di Filosofia e Psicologia.A causa delle ristrettezze economiche, dovette però interrompere, pur sostenendo tutti gli esami per la specializzazione in psicologia, non raggiungendo l’ambito traguardo della laurea. Un rammarico ancora oggi molto cocente e presente come sogno non realizzato. Vince un concorso presso una multinazionale tedesca e comincia a lavorare in un settore che era nuovo allora ma tutto in crescita: l'informatica. Impegno, fatica e passione gli permettono di progredire velocemente nella carriera e diventare uno dei più giovani dirigenti della Siemens e di crescere ancora con le sue molteplici capacità e competenze via via sempre più considerevoli. Sono molteplici e poliedrici gli interessi di Alfonso Bordonaro: la lettura di libri, di letteratura, scienza e politica.
Passioni predilette sono la psicologia, la filosofia e la storia, derivanti appunto dagli studi universitari, che si sono rivelate decisive per una migliore comprensione dell’uomo inserito nel contesto sociale e, in un senso più ampio, nel contesto globale del mondo. Si occupa, inoltre, di politica locale, scrivendo articoli per un giornale distribuito nel territorio in cui risiede. E’ il suo modo concreto per combattere inprima persona le cose sbagliate, ingiuste, false che affliggono la nostra società. Per concludere ciò che riguarda i suoi interessi, si può dire che cattura la sua attenzione tutto ciò che stimola intelligenza, creatività, confronto e scambio di idee. Questo il percorso di studio e lavoro, le sue passioni e gli interessi in cui è nato, cresciuto e nutrito il desiderio di fissare i propri pensieri e riflessioni su un foglio, per trattenerli e non farli volare via. Desiderio che affonda le sue radici fin nella sua gioventù, sempre coltivato e alimentato come una pianta da tenere in vita con cure e attenzioni, sostenuto dall’azione tonificante dell’ardore, del sentimento, della passione. Pianta che noi tutti conosciamo bene, il cui nome è Poesia.

Le Parole
Irriverente e maliziosa, la poesia di Alfonso Bordonaro cattura l'attenzione portandoci negli anfratti bui della coscienza dove il rimorso, a volte, fa sentire più deboli e sinceri dando a quella debolezza una luce che fa sentire più onesti e non fa piegare davanti a niente e a nessuno "Neanche la persona più umile mentre cerca le sue scarpe più nuove in mezzo a sacchi di rifiuti."

POESIE


DORMI
Irriverente, maliziosa la luce entra dentro,
disfatte le lenzuola, ti coprono appena,
mentre dormi, distese le mani ed il capo chino.
Ladri quei raggi, a rapirti dentro,
mentre si posano sul tuo corpo bianco,
a voler trafiggere la pelle,
fin quasi dove la vista non arriva,
ad incantar quei lineamenti puri,
ad adornarli fra luci e ombre
che disegnano  il tuo viso.
Lasciano immaginare i seni,
nella penombra avvolti,
fin giù sui fianchi.
Dormi venere, riposi.
Solo la luce cammina a perlustrare Te,
lì dove ti adagi,
Lei sola, avida di goder
del tuo contatto, del tuo profumo,
teofania di un corpo che non muta.

Scarpe Rotte
Questa mattina sono andato a gettar
la spazzatura al cassonetto.
Solito gesto, eppure, un negro
rovistava vicino a degli scatoloni abbandonati,
vicino ad altre cose appoggiate appena in parte.
Aveva in mano una scarpa bianca, consumata.
Guardava le suole, poi i lacci, poi la punta.
Ha preso l’altra e continuava a controllare.
Scarpe usate, forse ancora buone.
Gettate dal consumismo,
da quell’abitudine troppo facile a seguir le mode.
Forse, LUI, non sa nulla della globalizzazione,
dello spread, delle guerre, dei mercati.
Non sa nulla di nessuno,
ha però i piedi con le scarpe troppo rotte,
troppo consumate.
Forse anche un paio di scarpe vecchie
possono servir per camminare,
per arrivare a domani
per trovare, forse qualcos’altro
da riutilizzare, per tirare avanti.
Forse il suo progresso è già arrivato,
è camminare con le scarpe usate,
mentre nel suo paese le orme le lasciavano
soltanto i piedi nudi,
Quanto è lungo, allora quel cammino.







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