15 Agosto - La Mia Poesia

La Mia Poesia

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15 Agosto

Il 15 Agosto da solo… con tua moglie e figlia che sono lontane al mare… e una casa solo tutta tua, con i tuoi libri da sfogliare… il sole non scotta questa mattina a Sant’Angelo, nella piazza e al bar non gira nessuno.

Mia madre mi chiama e mi dice che se vado a pranzo da lei, mi preparerà pollo con patate. Mio padre invece non parla seduto su quella carrozzina, penetrata del suo animo incompiuto.

Mia madre però ha già deciso per lui… “lo accompagni tu alla processione?” mi dice con la maestà e lo splendore di quando era regina.

La vita poi cambia tutto… assurda come è quando giunge poi alla fine.

Poco a poco consuma le ragioni che hanno alimentato le speranze e le contemplazioni per ricercare o raggiungere qualche fine.

La decadenza sembra che non possa mai arrivare… sugli uomini che sanno credere in Dio.

E mia madre prega, e crede, e spera… mio padre no… è più lontano da quel sentiero.

Accetta il rigore della scienza e l’etica dell’umanità, Dio per lui è improbabile… ma può anche benissimo esistere… tanto non cambia la sua coscienza… la sua giustizia per la libertà e l’uguaglianza, non saranno mai cambiate.

Ma la vita invece cambia tutto e a volte anche la coscienza… e così senza saper credere in Dio mio padre è diventato vecchio e ammalato… e ora su quella carrozzina non prende più niente sul serio.

Sono solo sensazioni i tramonti che si ripetono all’infinito, tutti diversi… la vita ognuno la vive senza sapere cosa sia più giusto e necessario… non c’è niente che possa avere più valore di una cosa che desideri… ma non sempre quello che tu desideri è la cosa più giusta per vivere… e spesso non è neanche la più necessaria.

Tutto è imperfetto… il mondo e tutti gli altri… ma non c’è però altro che tu possa fare che godere dei crepuscoli o dei mattini quando la brezza scompiglia gli affanni delle notti.

Ride mio padre su quella carrozzina “dai portalo a fare un giro” mi dice mia madre.

La processione “della Madonna di mezz’agosto” è quella che dura di meno, non fa il giro di tutto il paese ma passa solo per le vie centrali.

Mio padre mi guarda… e forse con il suo pensiero libero sta pensando su che cosa si può veramente contare.

Il quadro della madonna ci passa accanto e mio padre lo guarda più intensamente,
forse cerca qualcosa… uno stimolo vitale, una sensazione meno intermittente, per trascorrere in compagnia le sue notti paurose?

I desideri veri sono quelli che vanno all’incontrario… quelli che non arrivano mai da dove tu credi, ma fanno dei giri lunghissimi per arrivare poi da tutt’altra parte, da luoghi che non conosci… e non sapevi proprio, che potessero esistere.

Gli altri… quelli che desideri ardentemente che arrivino velocemente e dritti, sono solo illusioni, piccoli desideri riflessi dell’indefinito, cose leggere e vaganti che desideri per poco.

Mio padre ride sempre quando intuisce qualcosa, quando sente la sostanza di un pensiero, o quando all’imbrunire sente la notte che non sarà affannosa.

Mi sorride e passa anche a me il suo pensiero.

Si, quasi quasi prendo il treno dei desideri e vengo da te domani al mare… oggi però no… voglio restare ancora tutto il giorno e la notte qui… insieme a mio padre.

 
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